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10 Ott 07 / 17 Giu 08 - corso di danza del ventre a Palermo Sicilia Messina Roma Paris Cairo



corso di danza del ventre a Palermo Sicilia Messina Roma Paris Cairo IL VELO  E   LA   DANZA   DI    SABAH
 
 
Un velo, la seta, la pelle - la pelle è come la seta.
La seta copre la pelle della danzatrice.
La pelle della danzatrice copre un corpo, questo corpo è una donna, questa donna è coperta di leggerezza, questa donna è coperta di dolcezza, questa donna è sensuale, questa donna è coperta di veli, questa donna è una danzatrice. Questo corpo si muove. E’ il corpo di una danzatrice,  il corpo di una donna. Parla questo corpo, ha un suo linguaggio,  ogni sua parte parla,  ogni singola parte,  oppure è una sinfonia, le parti diventano tutto,  uno nell’unità del corpo.
La pelle della danzatrice è seta, la seta è un velo, il velo copre il corpo, il velo nasconde il corpo, lo rende misterioso, lo esalta, esaltandolo lo rende divino, lo rende indispensabile, lo rende appetibile, lo rende agognato, lo rende aria, aria che si respira, la ballerina danza nell’aria, la ballerina danza nello spazio, la danzatrice è lo spazio, lo spazio è il corpo della danzatrice.
Si muove la danzatrice, muove il suo corpo, parla col suo corpo, la sua voce è il movimento.
Di veli è coperta, di veli multicolori; il nero, per nascondersi, è ampio, largo, del corpo non ti dona nulla, e per questo, quando lei decide di farlo cadere, tu vedi la notte cadere, il nero, ai suoi piedi, diventa una nube, e il suo corpo, un velo, leggero, soffice, sottile, leggiadro, si muove, i veli lasciano intravedere solo gli occhi e tu sei padrone della sua anima.

Continua la danza, lei danza per te, il velo azzurro che scivola segue le onde dei capelli, segue la morbidezza dei capelli, si muove il suo corpo e il velo scivola lentamente, lento come il tuo sguardo che accarezza il suo sguardo, i suoi capelli, la spalla nascosta, misterioso il corpo, il suo movimento, ed il velo ti libera e t’incatena.
Danza la ballerina, e con lei i suoi veli, si muove il suo corpo, il suo mistero, un velo disegna il suo seno, ed è una fonte a cui non ti disseterai, il suo movimento è una tempesta, una bufera, un uragano, una tormenta, che ti imprigiona nel  tuo tormento. Svolazzano i veli, e tu sei sconvolto, vagano i veli, hanno direzioni diverse e tu non trovi più il suo corpo, è sinuoso, flessuoso, il suo corpo, a tratti, percepisci il suo grembo, la coscia, il piede, le labbra di un profilo perfetto, forse erano solo illusioni, un velo ti ha tradito o benedetto, una malia, un incantesimo, lei, il suo corpo, i suoi veli, il suo mistero, il suo incantesimo, e tu sei perso, smarrito, dissolto, volato via come un velo, al ritmo della sua danza.
Sei stregato, sei in suo potere, sei in sua balia, con lo sguardo ti domina, ti sei perso nel suo grembo,
o forse vorresti solo accarezzare le sue mani.                                                                                   Ammaliato, stregato, un altro velo è caduto, e il fremito del tuo corpo accusa la tua resa.                                                                                                                    I suoi veli sono il vento, i suoi veli s’insinuano tra le sue pieghe, accentuano gl’incavi, esaltano le forme, le convessità,  mentre tu perdi il tuo peso, la tua consistenza, sei lì, accarezzi il suo seno, perdi le forze e scivoli, come un velo scivoli, voluttuosamente, il suo corpo ricopri, come un calco, tu in lei, lei in te, tu contieni, lei è contenuta, accarezzi, senti, sei un velo, un velo, sei la sua malia, la danzatrice danza, danzano i suoi veli, e tu, tu, sei perso nel mare, nei suoi movimenti, tu sei un velo, il tuo sentire, il tuo vedere, sei un velo, lei si muove, la sua malia, un velo cade, la sua malia, un velo va, la sua malia, il suo corpo, il suo canto, una sirena, il suo corpo, i suoi veli, il mare, in cui nuoti, in cui ti sei perso, il suo corpo, in cui ti vuoi perdere, vuoi arrivare a lei, lei comanda, gestisce, domina, il suo mare, il mare (il suo corpo) in cui vuoi nuotare, i suoi veli, lei, ti salverà, quando caduti i suoi veli, ti prenderà e sentirai la pelle delle sue mani, la seta del suo corpo, danza la ballerina, ammaliato, i veli volano, i veli cadono, malia, sirena, il velo, il pube, il mare, la musica, il sapore della sua pelle, i veli, l’arcobaleno.
 Dedicas a Sabah Benziadi    di                 Nicola Di Bella
 
 
 
CITTA'
Palermo
 
 
 
PAESE
Italia
 
 
 
SCUOLA DI DANZA
Accademia di danze orientali
 
 
 
INDIRIZZO
Via Giacomo Leopardi ,
N 96
 
 
 
TELEFONO  FAX
+39091300691/ +39 3392190606
 
 
 
E-mail
salmaamani@tiscali.it
 
Sabah_benziadi@virgilio.it
 
 
 
ORARI  Primo Livello
Giovedì -  Martedì -  ore 15.00/  16.00
 
 
 
ORARI  Primo Livello
Lunedì - Mercoledì     ore 20.00 /  21.00
 
 
ORARI  secondo Livello
Giovedì  -     ore 19.30 /    20.30
 
 
ORARI  secondo Livello
Venerdì -      ore 20.00 /  21.00
 
 
ORARI  Corso Bambini
Lun – Mar-  Mer - Giov     
ore 15.30 /   16.30
 
 
ORARI Terzo Livello
Giovedì -      ore 17.30 / 19.00
 
 
ORARI  solo Coreografie
Venerdì -      ore 18.30 /  19.30
 
 
ORARI  Danze Terapia Orientali
Lun – Mar-  Mer - Giov     
ore 15.30 /   16.30
 
 
ORARI Corsi Terza  Età
Giovedì -      ore 11.30 / 12.30
 
 
 
 
 
CONI.    FIDS.      Ass Culturale SABAH .         MSP
 
Gara fine anno accademico 2007/ 2008
Diploma Danze orientali
12/ 13 Aprile  2008
 
 
 
 
www.sabahbenziadi.com 
Email : salmaamani@tiscali.it 
 
 
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