
IL VELO E LA DANZA DI SABAH
Un velo, la seta, la pelle - la pelle è come la seta.
La seta copre la pelle della danzatrice.
La pelle della danzatrice copre un corpo, questo corpo è una donna, questa donna è coperta di leggerezza, questa donna è coperta di dolcezza, questa donna è sensuale, questa donna è coperta di veli, questa donna è una danzatrice. Questo corpo si muove. E’ il corpo di una danzatrice, il corpo di una donna. Parla questo corpo, ha un suo linguaggio, ogni sua parte parla, ogni singola parte, oppure è una sinfonia, le parti diventano tutto, uno nell’unità del corpo.
La pelle della danzatrice è seta, la seta è un velo, il velo copre il corpo, il velo nasconde il corpo, lo rende misterioso, lo esalta, esaltandolo lo rende divino, lo rende indispensabile, lo rende appetibile, lo rende agognato, lo rende aria, aria che si respira, la ballerina danza nell’aria, la ballerina danza nello spazio, la danzatrice è lo spazio, lo spazio è il corpo della danzatrice.
Si muove la danzatrice, muove il suo corpo, parla col suo corpo, la sua voce è il movimento.
Di veli è coperta, di veli multicolori; il nero, per nascondersi, è ampio, largo, del corpo non ti dona nulla, e per questo, quando lei decide di farlo cadere, tu vedi la notte cadere, il nero, ai suoi piedi, diventa una nube, e il suo corpo, un velo, leggero, soffice, sottile, leggiadro, si muove, i veli lasciano intravedere solo gli occhi e tu sei padrone della sua anima.
Continua la danza, lei danza per te, il velo azzurro che scivola segue le onde dei capelli, segue la morbidezza dei capelli, si muove il suo corpo e il velo scivola lentamente, lento come il tuo sguardo che accarezza il suo sguardo, i suoi capelli, la spalla nascosta, misterioso il corpo, il suo movimento, ed il velo ti libera e t’incatena.
Danza la ballerina, e con lei i suoi veli, si muove il suo corpo, il suo mistero, un velo disegna il suo seno, ed è una fonte a cui non ti disseterai, il suo movimento è una tempesta, una bufera, un uragano, una tormenta, che ti imprigiona nel tuo tormento. Svolazzano i veli, e tu sei sconvolto, vagano i veli, hanno direzioni diverse e tu non trovi più il suo corpo, è sinuoso, flessuoso, il suo corpo, a tratti, percepisci il suo grembo, la coscia, il piede, le labbra di un profilo perfetto, forse erano solo illusioni, un velo ti ha tradito o benedetto, una malia, un incantesimo, lei, il suo corpo, i suoi veli, il suo mistero, il suo incantesimo, e tu sei perso, smarrito, dissolto, volato via come un velo, al ritmo della sua danza.
Sei stregato, sei in suo potere, sei in sua balia, con lo sguardo ti domina, ti sei perso nel suo grembo,
o forse vorresti solo accarezzare le sue mani. Ammaliato, stregato, un altro velo è caduto, e il fremito del tuo corpo accusa la tua resa. I suoi veli sono il vento, i suoi veli s’insinuano tra le sue pieghe, accentuano gl’incavi, esaltano le forme, le convessità, mentre tu perdi il tuo peso, la tua consistenza, sei lì, accarezzi il suo seno, perdi le forze e scivoli, come un velo scivoli, voluttuosamente, il suo corpo ricopri, come un calco, tu in lei, lei in te, tu contieni, lei è contenuta, accarezzi, senti, sei un velo, un velo, sei la sua malia, la danzatrice danza, danzano i suoi veli, e tu, tu, sei perso nel mare, nei suoi movimenti, tu sei un velo, il tuo sentire, il tuo vedere, sei un velo, lei si muove, la sua malia, un velo cade, la sua malia, un velo va, la sua malia, il suo corpo, il suo canto, una sirena, il suo corpo, i suoi veli, il mare, in cui nuoti, in cui ti sei perso, il suo corpo, in cui ti vuoi perdere, vuoi arrivare a lei, lei comanda, gestisce, domina, il suo mare, il mare (il suo corpo) in cui vuoi nuotare, i suoi veli, lei, ti salverà, quando caduti i suoi veli, ti prenderà e sentirai la pelle delle sue mani, la seta del suo corpo, danza la ballerina, ammaliato, i veli volano, i veli cadono, malia, sirena, il velo, il pube, il mare, la musica, il sapore della sua pelle, i veli, l’arcobaleno.
Dedicas a Sabah Benziadi di Nicola Di Bella
| | CITTA' | Palermo | | |
| | PAESE | Italia | | |
| | SCUOLA DI DANZA | Accademia di danze orientali | | |
| | INDIRIZZO | Via Giacomo Leopardi , N 96 | | |
| | TELEFONO FAX | +39091300691/ +39 3392190606 | | |
| | E-mail | salmaamani@tiscali.it Sabah_benziadi@virgilio.it | | |
| | ORARI Primo Livello | Giovedì - Martedì - ore 15.00/ 16.00 | | |
| | ORARI Primo Livello | Lunedì - Mercoledì ore 20.00 / 21.00 | | |
| ORARI secondo Livello | Giovedì - ore 19.30 / 20.30 | | |
| ORARI secondo Livello | Venerdì - ore 20.00 / 21.00 | | |
| ORARI Corso Bambini | Lun – Mar- Mer - Giov ore 15.30 / 16.30 | | |
| ORARI Terzo Livello | Giovedì - ore 17.30 / 19.00 | | |
| ORARI solo Coreografie | Venerdì - ore 18.30 / 19.30 | | |
| ORARI Danze Terapia Orientali | Lun – Mar- Mer - Giov ore 15.30 / 16.30 | | |
| ORARI Corsi Terza Età | Giovedì - ore 11.30 / 12.30 | | |
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| CONI. FIDS. Ass Culturale SABAH . MSP Gara fine anno accademico 2007/ 2008 Diploma Danze orientali | 12/ 13 Aprile 2008 | |
www.sabahbenziadi.com
Email : salmaamani@tiscali.it
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