COMUNICATO STAMPA
Padova, 12 marzo 2008
IMPARA L’ARTE 2008
VII edizione
L’ARTE DI FILMARE LA MUSICA
La “piena emozionalità dispiegata” del Parsifal di Syberberg
A “Impara l’Arte” attesissima la proiezione della pellicola che nel 1982 soggiogò il pubblico di Cannes
“Impara l’arte” inaugura il filone dedicato ai profili di due grandi compositori: Richard Wagner e Carlo Gesualdo Principe di Venosa. Figure tormentate, diversamente “capitali” nella storia della musica (e, nel caso del tedesco, dell’arte) occidentale, che saranno proposte attraverso lo sguardo di quei cineasti che, insieme a generazioni di studiosi e appassionati, ne hanno subito l’irresistibile fascino.
Dopo gli appuntamenti dedicati al tema della metropoli (con “Metropolis” di Fritz Lang e “L’uomo con la macchina da presa” di Dziga Vertov) e la straordinaria esperienza vissuta con Bruno Monsaingeon (che ha presentato a Padova i suoi film dedicati a tre interpreti leggendari come Sviatoslav Richter, Yehudi Menhuin e Glenn Gould) il testimone di “Impara l’Arte” torna all’Orchestra di Padova e del Veneto che proporrà uno degli appuntamenti più attesi della Rassegna dedicata al rapporto tra musica e cinema.
Mercoledì 19 marzo 2008, alle ore 21.00, il Cinema MPX (Padova, via Bonporti, 22) ospiterà infatti la proiezione di Parsifal (1981, dall’Azione sacrale di Richard Wagner) di Hans Jürgen Syberberg, realizzata grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione Richard Wagner di Venezia.
Presentato al Concorso di Cannel nel 1982 e osannato dal pubblico e dalla critica specialistica, Parsifal rappresenta l’approdo della ricerca wagneriana del suo autore.
La musica di Wagner fu infatti una costante nei film di Syberberg: in “Ludwig. Requiem per un Re vergine” (1972), in “Hitler: un film dalla Germania” (1977) e “Winifred Wagner e la storia di Casa Wahnfried dal 1914 al 1975” (1975), tanto che il regista tedesco pensò di dedicare un film alla figura del grande compositore.
Il progetto, tuttavia, imboccò una direzione diversa, e prese lentamente forma nel Parsifal: non solo un film su un’opera di Wagner, ma anche la piena realizzazione della grande concezione della sua Arte, l’essenza stessa del “Wort-Ton-Drama”.
Misurarsi con il Parsifal significava per Syberberg tentare di attuare un’opera d’arte totale sula scia di Wagner, ripensando completamente la messinscena, per reinventare tutto il testo wagneriano in termini non solo di linguaggio cinematografico, ma di radicale esteticità contemporanea.
“L’obiettivo di Syberberg”, scrive Paolo Bertetto in “L’immagine in me nascosta. Richard Wagner: un itinerario cinematografico”, “per rispondere a questa esigenza dell’opera d’arte totale” è creare un film che sia insieme “un film muto con musica, melodramma nella sua estrema angoscia e nei suoi più alti trionfi, opera, film, teatro, pittura, architettura, linguaggio, cultura, cantata, musica, poesia e dramma, mito ed epopea”.
Per Syberberg si tratta di continuare Wagner con altri mezzi, ossia di “rendere udibile quello che non è mai stato visto e visibile quello che non è mai stato udito”.
Il suo è quindi un progetto non solo e non tanto di riscrittura del testo wagneriano, quanto di trasformazione del linguaggio cinematografico, di superamento dei confini tra i linguaggi. E’ un’idea di potenziamento dell’espressività attraverso scavalcamenti disciplinari; un’idea di cinema come un infinito flusso di intensità pure che non si rivolgono a nessun organo percettivo particolare, ma investono direttamente tutta la sensibilità dello spettatore.
Biglietti: € 6.00 intero, € 3.00 studenti. Ufficio stampa: Studio PRP – Alessandra Canella Tel 049.8753166 - canella@studiopierrepi.it