Sabato 24 maggio 2008 ore 21 al Teatro Verdi di Firenze
andrà in scena lo spettacolo teatrale “Bucaioli c’è la peste!”, operetta goliardica in due atti e due Promessi Sposi, con il patrocinio della Regione Toscana e i cui proventi saranno devoluti al Comitato Famiglie Talassemici onlus “Speranza di vivere” e all’Associazione onlus “Daniele Mariano” (lotta alle leucemie e ai tumori dell'infanzia). L’operetta è organizzata dal Dopolavoro Goliardico Fiorentino “Alvaro Vannini”*, associazione di promozione sociale costituita da giovani (di spirito) fiorentini, uniti da comuni trascorsi di vita universitaria, che hanno inteso preservare le tradizioni culturali universitarie della città di Firenze coniugandole con finalità di solidarietà sociale. L’operetta goliardica al Teatro Verdi è ormai un appuntamento che si ripete di anno in anno, fatta per gioco e per piacere del pubblico, i cui proventi sono stati negli anni devoluti a Emergency, a Medici Senza Frontiere, all’ospedalino Mayer, alle Ronde della Carità.
Scopo dell’Associazione è riprendere e tramandare la tradizione del teatro Goliardico, nato alla fine dell’800 a Bologna per le celebrazioni dell’ottavo centenario dell’Ateneo volute da Carducci, e giunto poi a Firenze nei secondi anni ’40 e da allora sempre proseguito nella nostra città.
Fin dal 1945, infatti, sono state tenute in Firenze riviste e operette goliardiche che hanno visto famosi attori e autori quali Silvano Nelli (ideatore con Gianfranco D’Onofrio del programma radiofonico “Il Grillo Canterino”), Cesarino Ricci, Giulio Scarnicci e Renzo Tarabusi (realizzatori della coppia Vianello-Tognazzi nel programma televisivo di gran successo “Un, due, tre"). Del teatro goliardico vi sono evidenti riferimenti nelle esibizioni dei Gufi di Milano (Nanni Svampa, Lino Patruno e Roberto Brivio), cosi’ come nella compagnia teatrale genovese “Mario Baistrocchi”.
Ma il teatro goliardico, massima espressione di cultura, intelligenza, dissacrazione, spirito critico e inventiva, lo ritroviamo in abbondanza in Paolo Poli e in Renzo Arbore, senza scordare il mai dimenticato “Amici miei” di Mario Monicelli.
L’operetta “Bucaioli c’e’ la peste!” è ambientata all’epoca dei Promessi Sposi manzoniani ed è la storia del tormentato matrimonio tra Renzo e Lucia, ma non nei modi drammatici del romanzo, bensi’ con ironia e satira sui caratteri dei vari personaggi che ci sono stati tramandati fin dagli studi liceali. L’operetta è strutturata in vari quadri ed ha un finale emozionante, il tutto condito da due balletti di flamenco da parte di Robiertas Ebes del Buenos y Jose' Ulloso' de la Vega e dalla mirabolante esibizione delle Las Mondaini's Sisters y las sus Amigas.
Personaggi e interpreti tutti rigorosamente maschili, anche nelle parti femminili, nella perfetta tradizione del teatro goliardico, identificabili mediante pseudonimi e soprannomi come Laido, Nottolo, Bernardino dalle Bande Nere, ecc. che nascondono non solo studenti universitari ma medici, avvocati, dirigenti, imprenditori e stimati professionisti che anche in questa attività dedicano il loro tempo libero.
Musiche di scena con parodie di famose canzoni e costumi e arredi di scena sfarzosi. I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del teatro Verdi e presso il circuito Box Office.
* Alvaro Vannini dedicò tutta la vita alla formazione dei giovani attraverso l’insegnamento. Fu il Conditor della Goliardia fiorentina ed il Rettore Blasi gli conferì una medaglia d’oro nel 1995. Ci ha lasciato nel 1998.