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  ITINERARI IN UMBRIA
  Home > Itinerari > Umbria > Perugia > Assisi e i suoi tesori
 
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Assisi e i suoi tesori
 
Perugia
Città dal fascino senza tempo
 
Assisi e i suoi tesori

La città nacque in epoca romana, ma la sua fama e importanza risalgono al Medioevo dei comuni, e quando nel ‘200 sorse fuori dal borgo la basilica di San Francesco la città era ormai formata, costruita con la pietra rossastra del Subasio cui si deve la colorazione particolare di tutto il centro. Nel ‘300, con il passaggio sotto il dominio della Chiesa, vennero costruite le due rocche e nei secoli seguenti la città non cambiò molto. Ancora oggi, infatti, terminati i restauri seguiti al sisma del 1997, il borgo si offre ai visitatori in tutto il suo fascino senza tempo.

-Basilica di San Francesco.

San Francesco morì il 3 ottobre 1226 e appena un anno dopo Frate Elia, vicario dell’ordine francescano, fu incaricato da papa Gregorio IX di edificare una chiesa dedicata al santo. Dopo la posa della prima pietra, iniziò a prendere forma la basilica inferiore alla quale poi, con il procedere dei lavori, si andò a sovrapporre la basilica superiore. La chiesa fu consacrata da Innocenzo IV nel 1253. Con la fine dei lavori nella cappella di Santa Caterina terminò, nel 1367, la costruzione del grande tempio a cui lavorarono i massimi pittori dell’epoca: Giotto, Cimabue, Lorenzetti e Simone Martini. Il 26 settembre 1997 le scosse di un forte terremoto hanno provocato danni gravissimi alla basilica, fra cui il crollo di parte della volta e lesioni al transetto. Un’eccezionale opera di consolidamento e restauro ha permesso, a due anni dal sisma, di riaprire la basilica alle visite e al culto.
Il sepolcro di San Francesco, nella cripta, fu rinvenuto solo nel 1818.L’esatta ubicazione non era mai stata rivelata per paura che qualcuno si volesse impadronire di una così preziosa reliquia. Le spoglie del santo vennero traslate nel 1230, quando la basilica non era ancora terminata.

-Piazza del Comune.

Creata nella sua forma attuale nel ‘200, la piazza è imperniata sul Tempio di Minerva, costruito nel I secolo d.C. su un insieme di terrazze che rappresentavano il centro cittadino. L’edificio del tempio ha cambiato funzione varie volte nel corso dei secoli: prima chiesa, poi insieme di botteghe, quindi sede del comune fino a che, nel 1456, divenne definitivamente una chiesa con il nome di Santa Maria sopra Minerva. Sulla sinistra del portico del tempio si trova il Palazzo del Capitano del Popolo, sorto nel ‘200 e restaurato a fondo nel ‘900, con il campanile ai cui piedi si trovano murate le misure trecentesche di mattoni, tegole e tessuti in uso nella città di Assisi. Sul lato opposto della piazza si trova il Palazzo dei Priori, iniziato nel 1275 e terminato alla fine del ‘400.
Sulla destra si apre l’Arco della Volta Pinta, affrescato nel ‘500. In fondo allo slargo di piazza del Comune si trova la Fonte di Piazza, realizzata nel ‘700 sulle fondamenta di un’antica vasca del ‘200.
Una breve discesa, attraverso l’Arca dei Priori, conduce davanti alla Chiesa Nuova, costruita a forma di croce greca nel 1615 per volere di Filippo III di Spagna nel luogo dove la tradizione vuole sorgesse la casa natale di San Francesco.

-Via San Francesco.

 Percorrendo via San Francesco si incontrano il seicentesco Palazzo Giacobetti, posto di fronte all’oratorio dei Pellegrini, antica cappella di un ospedale, e gli archi del Portico del Monte Frumentario, un tempo parte di un ospedale e poi sede del Credito Agricolo. Proseguendo la discesa verso la basilica si arriva prima a Palazzo Vallemani, sede temporanea della Pinacoteca comunale (subito all’ingresso l’opera forse più importante, una Madonna in Maestà di scuola giottesca), poi alla Loggia dei Maestri Comicini, un palazzetto del ‘200 ornato da stemmi di due secoli più tardi, che la tradizione vuole fosse sede dei maestri lombardi. A fianco della Loggia, il ripido vicolo di Sant’ Andrea sale fino alla piazza di Santa Margherita, da dove si può ammirare il più classico dei panorami verso l’enorme basilica francescana, particolarmente suggestivo nelle ore del tramonto o alle prime luci dell’alba.

-Santa Maria degli Angeli – Porziuncola.

 Fuori dalle mura, la chiesa di Santa Maria degli Angeli (settima chiesa più grande del mondo), costruita alla fine del XV secolo, ospita e unifica le strutture dell’antico convento della Porziuncola, dove San Francesco aveva scelto di risiedere, dove fondò il suo ordine e dove morì. Fu papa Pio IV, nel 1569, a far porre la prima pietra di questo grandioso edificio, destinato ad accogliere le schiere di pellegrini che volevano visitare i luoghi di San Francesco: il progetto venne affidato a Galeazzo Alessi, e i lavori si conclusero nel 1667. All’interno, proprio sotto la cupola, si trova l’antico oratorio, noto come cappella della Porziuncola, mentre alla destra del transetto è la cappella del Transito, dove dietro alla porta, ancora originale, steso sul pavimento, il santo morì il 3 ottobre 1226.

-Santa Chiara.
Iniziata nel 1257 e consacrata otto anni dopo da papa Clemente IV, la chiesa conserva il corpo della santa fondatrice dell’ordine delle Clarisse, che vi venne sepolto già nel 1260. La facciata è ornata da un semplice portale sovrastato da un rosone, mentre il lato che si affaccia verso la strada è sorretto da tre enormi contrafforti. L’edificio si caratterizza per l’uso della pietra bianca e rossa alternata, sul modello di alcune chiese toscane. L’interno, a croce latina, conserva nel transetto di destra un ciclo di affreschi che narrano gli Episodi della vita di Santa Chiara, di autore ignoto detto Maestro di Santa Chiara (fine del XIII sec.).
Nell’oratorio delle Reliquie si trova un crocifisso ligneo della seconda metà del XII secolo, proveniente dall’oratorio di San Damiano, che secondo l’agiografia avrebbe ordinato a Francesco le celebri parole: “Vai e ripara la mia chiesa che sta crollando”.

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Abbraccia un’area di 70.000 ettari tra Umbria e Marche.
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Il palazzo fu sede della magistratura in epoca comunale.
Il pozzo etrusco
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E' ubicato nel sottosuolo del palazzo Bourbon-Sorbello.
Il Duomo
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Palazzo dei Priori
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L’edificio pubblico più elegante dell’Umbria.
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