
Importante centro peschereccio, Molfetta conserva un centro in pietra chiara, di pianta ellittica, recentemente sottoposto a opere di restauro. Il porto ha fatto la ricchezza della città, punto d’imbarco verso la Terra Santa, e tappa delle navi della Serenissima e di quelle di Ragusa,in Dalmazia, nonché di mercanti amalfitani, slavi e greci che vi costruirono logge e magazzini.
Affiancati sul porto, il Duomo Vecchio è dedicato a San Corrado di Baviera. Iniziato nell’XI secolo ha una struttura con tre cupole su tamburi ottagonali, chiuse in strutture piramidali Ai lati dell’abside sorgono i due campanili, Nel Medioevo la facciata originaria, volta al porto, venne sostituita con una facciata che guardava l’abitato. Recenti restauri hanno restituito la facciata originale, anche se l’ingresso avviene ancora attraverso la corte di San Corrado. Nell’interno a tre navate, una acquasantiera del Saraceno, del XIII secolo e un altorilievo del Redentore.
Proprio dall’altra parte della baia, sorge il Santuario della Madonna dei Martiri, complesso di origini normanne, dove venivano curati i reduci delle crociate. La chiesa, di stampo ottocentesco, conserva una icona bizantina mentre un piccolo museo raccoglie ex voto e oggetti di culto. Sempre nel borgo vecchio, tagliato da via Piazza, interessanti sono la chiesa di San Pietro (rifatta nel ‘600), Palazzo Giovene e la sala dei Templari. Su corso Dante è invece la seicentesca cattedrale nuova.