
Simbolo della città, la basilica di San Nicola conserva le reliquie del santo trafugate nel 1087 da mercanti baresi a Mira, in Asia Minore.
Consacrata nel 1197, è uno dei capolavori dello stile romanico pugliese, con l’imponente facciata in bianca pietra calcarea affiancata da due torrioni campanari. Il portale è retto da colonne ottagonali poggianti su due tori, mentre arabeschi e decorazioni ornamentali e simboliche arricchiscono gli stipiti e gli archivolti.
L’interno è di impianto basilicale a tre navate e custodisce due pezzi unici di scultura medievale quali il ciborio con capitelli figurati e la sedia episcopale detta cattedra di Elia, un trono retto da tre figure grottesche e da due leonesse.
Il soffitto, opera di Carlo Rosa (1661-62) è in legno dorato e dipinto; nella navata sono rappresentate le Storie di San Nicola e nel transetto il Paradiso. Da una porticina si sale ai matronei, sede del museo che custodisce i tesori della basilica.
Nel transetto di destra si trova l’altare di argento sbalzato che raffigura i miracoli di San Nicola. Sotto al transetto 28 colonne, con bellissimi capitelli bizantini e romanici, reggono le volte a vela sotto le quali sono custodite le reliquie del santo.