
Centro nevralgico del traffico cittadino quotidiano e punto di arrivo per un notevole flusso di lavoratori, studenti e turisti, si trova al termine di corso Telesio, di fronte ai giardini della villa comunale.
Sulla piazza si affacciano diversi edifici pubblici: il Teatro comunale “Rendano”, edificato alla fine del XIX secolo e poi ricostruito nel secondo dopoguerra, il Palazzo della Prefettura e dell’Amministrazione Provinciale; e, nello stesso palazzo, la Biblioteca Civica, la sede della rinomata Accademia cosentina (XVI secolo) e il Museo Archeologico, con reperti che vanno dalla preistoria all’età romana. La piazza, dedicata ai moti insurrezionali del 1844, ospita anche due statue. Una dedicata al filosofo Bernardino Telesio, opera dello scultore napoletano Achille d’Orsi, l’altra, realizzata da Giuseppe Pacchioni nel 1874, ricorda l’insurrezione che ebbe luogo prima della sventurata spedizione dei fratelli veneziani Attilio ed Emilio Bandiera, i due giovani mazziniani, protagonisti del Risorgimento Italiano, fucilati nel luglio del 1844 nel vallone di Rovito, nei pressi della città.