
Bagnata da due mari, lo Ionio e il Tirreno, la provincia di Cosenza è fra quelle calabre una delle province naturalmente più votate al turismo balneare. Ad aumentare l’attrattiva, un imponente patrimonio archeologico e artistico e bellezze naturali in buona parte ancora intatte, oltre a una gastronomia ricca di tutti i sapori del mare.
Nasce da questi elementi un mix di emozioni e sensazioni che accoglie il viaggiatore quando raggiunge la costa tirrenica calabrese arrivando da nord attraverso le impervie montagne che delimitano il confine con la vicina Basilicata.
E’ qui che, in un alternarsi di promontori e falesie, si svelano piccoli borghi antichi come San Nicola Arcella, che domina il Golfo di Policastro aprendosi su una spiaggia-baia con un portale naturale unico nella zona. Oppure come Scalea, minuscolo abitato di poche case sviluppato su un intricato sistema di scale. O, ancora, come Fiumefreddo Bruzio, poetico balcone affacciato direttamente sul Tirreno, Praia a Mare, guardata dalla piccola isola di Dino, autentico paradiso per chi ama gli sport d’acqua, Amantea, con le sue grandi spiagge dal caratteristico color pietra e punto di partenza privilegiato per un’escursione in barca agli Scogli d’Isca, piccoli spicchi di roccia distanti poco più di un chilometro dalla costa, dove si possono ammirare meravigliosi fondali.
Provenendo invece da sud, si accede alla costa ionica cosentina dopo essersi lasciata alle spalle Santa Severina, nella provincia di Crotone, e aver attraversato le colline colorate dai vigneti dove si produce il profumatissimo vino Cirò, orgoglio enologico della regione: si raggiunge così Rossano, con i suoi palazzi e le sue stupende chiese. Proseguendo lungo l’ampio Golfo di Corigliano, attraverso i litorali di Villapiana Lido e Marina Schiavonea, si arriva alle lunghe spiagge di Amemdolara.