
Di probabile origine longobarda, questa chiesa è citata già in un documento datato 1 gennaio 1178. La Chiesa di San Michele Arcangelo, anche se è stata ampliata nel 1849, mantiene il suo aspetto romanico. Tra i portali d’ingresso si segnala quello della parte destra, che ha nella lunetta un bassorilievo di Madonna con Bambino. L’interno della chiesa è a tre navate con tre absidi, con la navata centrale più alta di quelle laterali.
Qui sono conservate alcune pregevoli opere d’arte come la Madonna del Carmine, datata 1532 e attribuita a Simone di Firenze, la Madonna del Rosario e i 15 misteri, realizzata dal pittore potentino Antonio Stabile, la Madonna con Bambino e i Santi Pietro e Paolo, opera di Teodoro d’Errico, l’Annunciazione di Giovanni de Gregorio detto il Pietrafesa e un Cristo con gli Apostoli.
Nella navata destra sono stati rinvenuti degli affreschi con la Vergine in trono che regge il Bambino, tra i Santi Nicola di Bari, Ambrogio e Michele. Nell’abside c’è un crocifisso ligneo policromo del ‘500, di pregevole fattura, mentre in una cappella si può ammirare la scultura in legno di San Michele Arcangelo, realizzata nel XVIII secolo da artisti locali.