
Ubicato nel refettorio della chiesa di Santa Maria delle Grazie, il Cenacolo vinciano rappresenta una delle opere più note e copiate della storia. Realizzata da Leonardo, su commissione di Ludovico il Moro, fra il 1494 e il 1497, cinquant’anni dopo l’Ultima cena era già rovinata a tal punto che il Vasari la definì “una macchia abbagliata”.
Nel 1943 sfuggì ai bombardamenti che distrussero il convento e fino al 1945 fu protetta da un tendone e da sacchi di sabbia. Nel corso dei secoli il Cenacolo ha subito varie ridipinture e interventi di restauro. L’ultimo, durato 20 anni e terminato nel 1999, l’ha riportato ai suoi colori originali.
Una curiosità: durante l’esecuzione dell’opera, Leonardo, non trovando nessuno che ben incarnasse la cattiveria, per il volto di Giuda si ìspirò al priore del convento, che premeva per il completamento dell’opera.