
I navigli erano fino al secolo scorso la zona portuale della città e una delle principali vie di comunicazione. Si cominciò a scavare nel 1177 per il Naviglio Grande, cui seguirono quello di Pavia, di Bereguardo, della Martesana e di Paderno.
Il sistema delle conche, che consentiva di superare i dislivelli dei canali ne potenziò le possibilità commerciali. Nel XV secolo Ludovico il Moro migliorò la funzionalità della rete, impegnando anche Leonardo. Parte dei canali, la cui rete raggiunse un’estensione di oltre 150 chilometri, furono coperti negli anni ’30; sui restanti la navigazione fu interrotta nel 1979.
La darsena, costruita nel 1603 e tuttora visibile, era il porto della città. Ancora oggi vi confluisce il Naviglio Grande mentre ne defluisce il Pavese. Grazie ai navigli nel 1953 Milano era il tredicesimo porto d’Italia per movimento merci. Oggi la zona è diventata uno dei quartieri più caratteristici e vivaci della città.