
Tradizionale quartiere bohèmien, deriva il nome dal termine germanico braida, che indicava uno spazio erboso incolto. La presenza dei giovani artisti allievi dell’Accademia delle Belle Arti e della pinacoteca ha dato al quartiere l’immagine chic e un po’ retrò che si apprezza nei numerosi locali storici.
Ogni sera, nella bella stagione, le tortuose stradine del quartiere si animano di bancarelle e curiosi personaggi che a lume di candela predicono il futuro. Puntuale è invece il piccolo ma gustoso mercato antiquario, specializzato in orologi, che si tiene il terzo sabato del mese in via Brera.
La Pinacoteca di Brera
La pinacoteca di Brera, una delle più importanti raccolte d’arte d’Italia, custodisce opere dei maggiori artisti italiani da XIII al XX secolo, tra cui Raffaello, Mantegna, Piero della Francesca e Caravaggio. La pinacoteca si trova nel palazzo eretto tra la fine del XVI e XVII secolo per i gesuiti, in luogo del convento umiliato di Santa Maria di Brera. I gesuiti fecero dell’edificio un importante polo culturale istituendovi una prestigiosa scuola, la biblioteca e l’osservatorio astronomico, attività potenziate e arricchite dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria con l’Accademia di Belle Arti, dopo la soppressione dell’ordine (1773).
La pinacoteca è articolata in 38 sale, con opere disposte secondo un ordine cronologico. Fa eccezione la sala 10, dove è esposta la collezione Jesi, di cui fanno parte dipinti del ‘900.