
L’antico corso di Porta Orientale prendeva il nome dalla porta che si apriva nella cerchia medievale, all’altezza dell’odierna via Senato. Allo stesso modo veniva denominato il sestiere, o quartiere, il cui stemma è rappresentato dal leone, sulla colonna che si erge davanti alla chiesa di San Babila. Il corso, che conduce a Monza, Bergamo e Venezia, e che è percorso da Renzo ne I promessi sposi, restò poco costruito e fiancheggiato da orti e giardini fino a metà del ‘700, quando le riforme di Maria Teresa d’Austria avviarono la costruzione dei numerosi e splendidi palazzi nobiliari che fanno di questa via una delle più eleganti e raffinate strade milanesi. Tra i meravigliosi palazzi vanno senz’altro ricordati:
Palazzo Rocca-Saporiti. Ideato nel 1812, in periodo napoleonico, da Giovanni Perego, presenta una facciata con un loggiato a doppia altezza ed è ornata da un fregio con scene di storia milanese.
Palazzo Castiglioni. Questi palazzo liberty, fu eretto nel 1904 da Giuseppe Sommaruga; la facciata era ornata da due nudi femminili, poi rimossi, che le valsero il soprannome di Ca’ di ciapp.
Palazzo Serbelloni. Dimora neoclassica costruita nel 1793 su un palazzo del ‘600. Nel 1796 ospitò Napoleone e nel 1859 il re Vittorio Emanuele II.