
Creato nel 1824 da Carlo Felice di Savoia con l’acquisto di 8000 pezzi della raccolta di Bernardino Drovetti, è il più completo museo egizio al mondo dopo quello del Cairo. Si tratta di 30.000 reperti inseriti in un suggestivo percorso didattico attraverso religione, arte e vita quotidiana ai tempi dei faraoni.
Al piano terra, tra le opere esposte, ci sono sculture monumentali e templi ricostruiti; al primo piano si trovano collezioni di papiri e di oggetti d’uso comune. Tra le principali sculture quella di Ramses II in diorite (XIII secolo a.C. o XIX dinastia), quella, di poco più antica di Amenophis II e la scultura in basalto diGemenef-Har-Bak, un visir della XXVI dinastia.
La sala della Nubia contiene una straordinaria ricostruzione del Tempio nella roccia di Ellessya. Affreschi murali e tombali sono esposti al piano superiore, assieme a oggetti di uso quotidiano, come strumenti di misurazione, per la pesca, la caccia e la tessitura.
Affascinante è la tomba di Kha e Merit (XIV sec.), contenente cibi, oggetti e ornamenti che dovevano accompagnare i defunti nell’aldilà. La collezione di papiri è magnifica ed è di grande importanza per comprendere la storia dell’antico Egitto. In particolare il Papiro dei Re elenca tutti i faraoni fino alla XVII dinastia, con le rispettive date.