
Aquileia, ora poco più di un paese, circondata dalle antiche rovine di ville, terme, templi ed edifici del mercato, offre un vivido ricordo delle splendore perduto dell’’impero romano. Qui l’imperatore Augusto ricevette Erode il Grande, re di Giudea, nel 10 a.C. , e nel381 d.C. ospitò, nella prima chiesa cristiana, un importante concilio cui parteciparono i santi Ambrogio e Girolamo per decidere di questioni dottrinali.
Tuttavia nel V secolo la città fu abbandonata, e da allora subì numerosi saccheggi. Si sono salvate per fortuna le parti principali della basilica paleocristiana, dove è conservato il tesoro della città: i pavimenti ornati a mosaico.
Basilica
Fu fondata attorno al 313 d.C., e gran parte della struttura originaria è ancora visibile, in particolare i mosaici sui pavimenti della navata e della sottostante cripta degli Scavi. I disegni, tra le massime testimonianze del periodo, sono un delizioso insieme di figure geometriche, storie bibliche e scene di vita quotidiana dell’Aquileia del IV secolo. C’è un vivido ritratto della storia di Giona, ingoiato da un enorme mostro marino: la barca dei pescatori è circondata da una schiera di creature degli abissi, tra i quali delfini e calamari.
Museo archeologico nazionale
I mosaici della basilica conservati nel Museo sono una testimonianza di quella tradizione artigianale che fiorì intorno al II secolo d.C. Nel Museo si trovano altri esempi di mosaici e intagli dell’epoca classica ( I-III sec.), insieme a vetri, ambre e una collezione di mosche in oro, che un tempo erano l’ornamento del velo di una matrona romana.
Museo paleocristiano
Il museo, che non è molto distante dall’antico porto di Aquileia sul fiume Natissa – prima navigabile – illustra gli sviluppi dell’arte durante il periodo paleocristiano (IV-VI sec.).
Dintorni:
Grado, come Venezia, sorge su un gruppo di isole che affiorano dalla laguna adriatica, unite alla terraferma da uno stretto e lungo ponte naturale. La città divenne porto di Aquileia nel II secolo e venne usata come rifugio degli abitanti della città durante le invasioni barbariche. Oggi Grado è una località balneare, con una lunga spiaggia sabbiosa e un porto turistico. Al centro della città vecchia si trova la cattedrale di Sant’Eufemia, che conserva nell’abside affreschi del VI secolo, simili nello stile a quelli che coprono la volta di San Marco a Venezia: Nella vicina chiesetta di Santa Maria delle Grazie si trovano altri mosaici del VI secolo.