
Sperlonga è una frequentata località di soggiorno balneare circondata da spiagge sabbiose. La città antica sorge su un promontorio roccioso: un pittoresco labirinto di edifici in calce, stretti vicoli, piazzette e balconi dai quali si gode la vista del mare sottostante. Ora è piena di bar, ristoranti e boutique.
La parte moderna della città si trova nella zona sottostante, sul litorale. L’area che circonda Sperlonga era molto frequentata dagli antichi Romani durante i caldi mesi estivi. Essi costruirono ville lungo la costa, e fecero delle grotte naturali nelle vicine scogliere dei rifugi in cui cenare e rilassarsi.
Nel 1957 durante gli scavi della Villa di Tiberio, nella periferia meridionale della città, gli archeologi rinvennero meravigliose sculture ellenistiche del II secolo a.C. in una grande grotta aperta verso il mare. Si ritiene che queste sculture, che rappresentano episodi dell’Odissea di Omero siano opera degli stessi artisti di Rodi (dove visse un tempo l’imperatore Tiberio) cui va attribuito il Laocoonte. Sono in mostra, assieme ad altri resti locali, nel Museo archeologico nazionale.