
Costruita su un promontorio dominato da una rupe a strapiombo, a metà strada tra Palermo e Capo d’Orlando, la città ha conservato il suo aspetto antico, intorno alla cattedrale normanna voluta da Ruggero II. Nelle strette strade del centro, d’impronta medievale, si affacciano palazzi impreziositi da decori architettonici e tante chiese che rivelano la sua importanza come sede vescovile.
Di particolare fascino il borgo marinaro, con le antiche case affacciate sul mare, e la lunga spiaggia di sabbia fine, una delle più belle di tutta la costa settentrionale.
-Porta Marina. Costituta da un arco gotico, è l’unica porta sopravvissuta delle quattro che in origine interrompevano la cinta muraria. Affacciata sul mare, è uno degli angoli più caratteristici di Cefalù.
-Chiesa del Purgatorio. La maggior parte delle numerose chiese di Cefalù, che ne attestano l’importanza come sede vescovile, risalgono al XVII secolo. La chiesa del Purgatorio (1668), su corso Ruggero, si distingue per il portale barocco, riccamente decorato.
-Museo Mandralisca. Fondato da Enrico Piratino, barone di Mandralisca, contiene preziose opere di varie discipline artistiche; molto caratteristica è una maschera teatrale del IV secolo a.C.