
Noto fu costruita all’inizio del XVIII secolo per sostituire Noto antica, distrutta dal terremoto del 1693. La città fu eretta in stile barocco usando una pietra tenera dalla caratteristica colorazione ambrata. Oggi è una delle città più incantevoli della Sicilia e Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
Il Duomo (terminato verso il 1770) con le due torri gemelle domina la città; è attribuito al celebre architetto Rosario Gagliardi che progettò anche l’eccentrica facciata del Seminario di San Salvatore (XVIII sec.) in piazza Municipio, la facciata convessa di San Domenico (attorno al 1732) in piazza XVI Maggio e l’interno ovale di Santa Chiara (1730) in corso Vittorio Emanuele.
Il magnifico Palazzo Trigona (1781) si trova in via Cavour, dietro il Duomo, mentre in via Nicolaci è il Palazzo Villadorata (1730 ca.), che ha una splendida facciata con elaborati motivi decorativi.
All’estremità nord di via Nicolaci si trova il monastero di Montevergine con una stupefacente facciata curva e alla sommità della città sorge la chiesa del Crocifisso (1728) del Gagliardi, con una scultura della Madonna di Francesco Laurana. Il municipio (1740 circa), di fronte al Duomo, ha un curioso disegno ondeggiante nel pavimento del piano terra.
Dintorni: Il terremoto del 1693 ha distrutto anche le città di Modica, 30 Km a ovest, e Ragusa, poco più distante, che, come Noto, furono ricostruite nel ricco e vitale stile barocco siciliano. Gagliardi lavorò in entrambe le città: alla chiesa di San Giorgio di Modica (primo XVIII sec.), e a quelle di San Giorgio (uno dei suoi capolavori, iniziata attorno al 1746) e di San Giuseppe (metà XVIII sec.) di Ragusa.