
Fu chiamato così per distinguerlo dai due castelli già esistenti, dell’Ovo e Capuano, non più
adeguati a ospitare la corte angioina. Carlo I ne iniziò la costruzione nel 1279, ma della struttura originaria rimane oggi solo la Cappella Palatina perché il castello fu riedificato completamente da Alfonso I d’Aragona, “il Magnanimo”, a partire dal 1443, anno del suo trionfale ingresso a Napoli. E per celebrare questo avvenimento Alfonso fece erigere qualche anno dopo il superbo Arco di Trionfo, una fra le maggiori realizzazioni del primo Rinascimento nell’Italia meridionale.
Il castello a pianta trapezoidale, con le sue cinque imponenti torri cilindriche, si sviluppa intorno al bellissimo spazio del cortile centrale.Da qui si accede all’ambiente più celebre del castello, la Sala dei Baroni, oggi sede del consiglio comunale. Dal 1990 nell’ala occidentale è stato allestito il Museo civico, che espone una piccola ma gradevole raccolta di opere d’arte di proprietà del comune.