
La costruzione del complesso monumentale, fra i più ricchi della città, fu iniziata nel 1325 per volontà di Carlo, duca di Calabria, figlio di Roberto d’Angiò. L’aspetto trecentesco della Certosa scomparve sotto la veste manierista e barocca in seguito ai lavori iniziati alla fine del XVI secolo e continuati, con varie vicissitudini, nei due secoli successivi. Artefici delle maggiori trasformazioni furono Giovanni Antonio Dosio nel ‘500 e Cosimo Fanzago nel secolo successivo.
Dal ‘500 al ‘700, grazie anche ai gusti sempre aggiornati della committenza certosina, a San Martino lavorarono i più grandi artisti del tempo.Soppresso il monastero dai francesi nel 1806, il complesso è dal 1866 sede del Museo di San Martino, in cui sono raccolte preziose testimonianze dell’arte e della storia della città tra cui il Chiostro dei Procuratori, edificato fra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo su progetto di Giovanni Antonio Dosio, il Quarto del Priore, alloggio della massima autorità della Certosa, ricco di pregevoli decorazioni e in splendida posizione panoramica e la Chiesa che, insieme al Tesoro di San Gennaro, è il più fastoso monumento della città barocca.