
Vanvitelli racconta nelle sue memorie che il vero progettista della Reggia fu il re. Forse è adulazione, forse effettivamente Carlo di Borbone fu un committente sicuro di sé, desideroso di riprodurre modelli che gli erano cari: il Buen Retiro di Madrid e Versailles. Vanvitelli ha ripreso dal primo l’idea di due corpi di fabbrica sovrapposti, uno quadrangolare e l’altro a croce. Quest’ultimo, traforato al piano terra crea nell’altro quattro cortili. Al centro, il vestibolo ottagonale. Nei piani sotterranei del palazzo è allestito il Museo dell’opera e del territorio con foto e materiali relativi alla costruzione della Reggia e alla civiltà casertana.
Il celebre parco della Reggia, ideato da Vanvitelli, è uno degli ultimi frutti della cultura del giardino regolare, alla francese o all’italiana. Di grande effetto scenografico è il lungo asse centrale, digradante sul fianco della collina, con vasche e fontane ornate di splendidi gruppi scultorei. La sequenza dello scorrere delle acque culmina nel salto di circa 80 metri della Grande Cascata, detta anche Fontana di Diana per il gruppo di Diana e Atteone. Accanto si apre il piacevole giardino inglese, forse il primo realizzato in Italia. Voluto da Lord Hamilton e finanziato da Maria Carolina, fu realizzato a partire dal 1768.
Tra le opere d’arte da ammirare nella Reggia vanno ricordate:
Appartamento del ‘700. Il soffitto della Sala degli Alabardieri che unisce il vestibolo all’Appartamento reale settecentesco è stato affrescato da Domenico Mondo nel 1785 con il Trionfo delle armi borboniche.
Sala del Trono. La Sala del Trono è una delle grandi sale ottocentesche – che si contrappongono alle salette del ‘700 – del palazzo, che originariamente contava 1200 stanze. La sua inaugurazione, nel 1854, segnò la fine dei lavori.
Scalone d’Onore. E’ spostato su un lato per non interrompere il gioco delle prospettive del Gran portico, una sorta di “cannocchiale” per il parco.
Pinacoteca. Tra i ritratti dei regnanti c’è quello di Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV, cui appartenevano le quattro salette di gusto rocaille “della regina” nell’appartamento del ‘700.
Teatrino di corte. Al pianterreno, ha un meccanismo che apriva il palcoscenico verso l’esterno, fornendo una scenografia naturale.
Caserta Vecchia. E’ un borgo fondato nell’VIII secolo dai Longobardi e passato nel IX ai Normanni, che conserva il suo aspetto medievale, dominato dalla cattedrale del XII secolo.
A San Leucio, (3 Km a nord –ovest) Ferdinando IV fondò la regia manifattura delle sete.