Dintorni - monumenti-storia-cultura
Visitare Bergamo Alta e i dintorni del bed&breakfast.
Bergamo - La Città Alta e La Città Bassa (coord. 45°42`N 9°40`E), a soli 7 km dal b&b. Chiamata la "Città de Mille" per aver dato un notevole num. di cittadini ,174, alla spedizione di Garibaldi. Città Alta è una città medioevale, circondata da bastioni eretti nel XVI secolo, durante la dominazione "Veneziana" al fine di renderla una fortezza inespugnabile. E` tuttora una delle 4 città italiane il cui centro storico è completamente circondato dalle mura, mantenendo intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli. Le "Mura Venete", lunghe 6200 mt. sono costituite da 14 baluardi, 2 piattaforme, 100 aperture per bocche da fuoco, 2 polveriere, 4 porte ed una miriade di sortite e passaggi militari ora visitabili in parte. La parte più conosciuta e frequentata è Piazza Vecchia, con la Fontana del Contarini, il Palazzo della Ragione, la Torre Civica (il Campanone, che alle ore 22 scocca 130 colpi che in passato annunciavano la chiusura dei portoni delle Mura), il Palazzo Nuovo (biblioteca civica A. Mai), il Duomo, la Cappella del condottiero Bartolomeo Colleoni (al soldo di Venezia) con i monumenti funebri del condottiero e di sua figlia Medea, il Battistero e la Basilica di S.ta Maria Maggiore (tomba del musicista Gaetano Donizzetti). Via Colleoni è il centro commerciale di Città Alta e collega la piazza della Cittadella sede dei musei civico, archeologico e di scenze naturali. Da visitare la Rocca del 1300, fortificazione strategica che domina le vallate circostanti e tutta la pianura. " Bergamo Bassa". Il suo centro è la zona compresa fra Porta Nuova ed il "Sentierone". L`arteria principale è "Viale Papa Giovanni." Sul Sentierone si affaccia il principale teatro cittadino, intitolato a "Gaetano Donizzetti". Degno di nota il "monumento al Partigiano" del bergamasco Giacomo Manzù . Ai piedi di Città Alta, si trova l`Accademia Carrara sede di esposizioni artistiche di risonanza internazionale e la Galleria d`Arte Moderna .
Scanzorosciate e ROSCIATE, dove è situato il b&b (coord. 45°43`N 9°44`E).
Situato sulle propaggini collinari delle prealpi Orobie, a 7 km. da Bergamo. Dal latino "Scantius" e "Roscius" ovvero il nome di una gens romana "Quintus Roscius". Posizione strategica sin dall`epoca romana dal baluardo del m.te Bastia (resti della formazione) che domina Bergamo, la pianura e l`ingresso della valle Seriana. Numerose ville costellano i colli di Scanzorosciate: Villa Vitalba Masciardi-Daina (località Celinate) della metà del XVIII sec. Villa Poli Vertova, Villa Brentani, Villa Brena, Villa Colleoni (Rosciate - residenza della Famiglia del condottiero), Villa Savoldi e la casa natale di Alberico da Rosciate con dipinti del Cifrondi (1712). Il paese negli ultimi decenni ha acquisito una certa importanza a livello nazionale, ma ora anche internazionale con lo sviluppo delle strutture turistiche, dovuto alle numerose aziende produttrici di vino promuovendo e valorizzando i propri vigneti dove viene prodotto il "Moscato di Scanzo", vino passito conosciuto fin dall`epoca romana fino alla corte degli Zar di Russia. A tal riguardo è stata istituita un`associazione denominata "Strada del Moscato", volta a valorizzare le bellezze naturalistiche, artistiche ed enogastronomiche del paese. Il percorso si snoda fra cantine e agriturismi per la gioia del palato dell`ospite.
A soli 4 km. da Rosciate, possiamo visitare la nota " Basilica di San Martino" di Alzano Lombardo, città all`inizio della Valle Seriana (coord. 45°44`N 9°44`E). La città di origine Celtica e poi centro romano dal nome "Praedetium Alicianum" (podere aliciano della Gens Alicia). Da visitare la vicina frazione di "Olera" dal nome della pietra olearia (pietra cote), di egenomia longobarda. Oltre alla visita della Basilica, ricostruita sui resti di una più piccola risalente al XI sec. nel 1442 e poi ampliata ed abbellita nel XVII sec., dove vennero progettate le famose "Sagrestie" di pregievole arte barocca. Pregievoli gli affreschi del "Cifrondi", ma sopratuto gli arredi in legno scolpiti dalla bottega dei "Fantoni" (Grazioso padre e Andrea il figlio - 1679) e gli intarsi decorativi dei "Caniana". Le "Sagrestie" sono meta di visitatori da tutto il mondo.
Autore: La Collina del Moscato 22/11/2007 Commenti (0)